La costruzione del muro di Berlino è uno degli episodi più tristi della storia tedesca. Fu costruito nel 1961 per dividere la Germania dell’est e la Germania dell’ovest, durante la Guerra Fredda. La divisione è durata per 28 lunghi anni.

Il muro aveva impedito, improvvisamente, ai cittadini di muoversi verso la Germania dell’ovest. Tuttavia alcune persone decidevano comunque di fuggire, ma costrette ad attraversare aree più pericolose per arrivarci, come l’unico punto di passaggio del muro di Berlino sorvegliato dai soldati americani al Checkpoint Charlie. Purtroppo la storia ci ha insegnato che molte persone, pur di rivedere la propria famiglia, cercavano di scavalcare il muro a tutti i costi. Tantissime famiglie sono state divise per 28 anni fino al 9 novembre del 1989.

Questo 9 novembre ricorre il 32° anniversario della caduta del muro di Berlino e l’Unificazione tedesca.

Visitare i resti del muro a Berlino

Dopo più di 30 anni, Berlino non riesce a staccarsi dalla propria storia. Passeggiando nella città, vi capiterà di imbattervi in costruzioni di calcestruzzo armato in diversi punti della città. A primo impatto ci chiederemo: cosa ci fa un muro nel bel mezzo della città?

Il muro di Berlino è stato abbattuto ma il tracciato è ancora visibile in alcuni punti. Una linea attraversa l’asfalto indicando il percorso del muro, lungo 5,7 km. Alcuni pezzi del muro di Berlino sono stati conservati. Dove li possiamo trovare?

  1. East Side Gallery (Friedrichshain)

Il percorso del muro più famoso e fotografato dai turisti, ricoperto di murales che ripercorrono la storia e le vicende tedesche. E’ il caso del “bacio fraterno” tra i leader sovietici Brezhnev e Honecker dell’artista russo Dimitri Vrubel. Questo tratto è lungo 1,7 km.

2. Potsdamer Platz e Leipziger Platz

Queste due piazze, prima della guerra, erano il centro principale della movida berlinese. Furono le prime ad essere attaccate e bombardate all’inizio della guerra. Come tutta la città, le piazze furono ricostruite ma si decise di lasciare le reliquie del muro come simbolo per non dimenticare. Il muro si nota subito, antico e decadente, entra in contrasto con le piazze ricostruite in stile moderno.

3. Checkpoint Charlie

L’unico modo per attraversare la Germania dell’est verso la Germania dell’Ovest era proprio il Checkpoint Charlie. Il passaggio era controllato dalle forze armate degli Stati uniti e permetteva il transito agli alleati e ai giornalisti. Oggi, questo punto della città è diventato un’attrazione turistica con una riproduzione del cartello statunitense. Situato sulla Friedrichstraße, dal 2000 ospita una fedele ricostruzione della cabina di controllo americana.

Potete visitare il Wall Museum dove sono presenti riproduzioni, video ed interviste che spiegano la storia e le vicende di quel duro periodo. Sono stati conservati gli oggetti che appartenevano ad alcuni fuggitivi che passando dal Checkpoint Charlie, morivano in cerca di libertà.

Decidere di visitare Berlino, secondo me, significa viaggiare attraverso la storia. Ogni angolo della città è tinto di passato. Negli ultimi anni, le costanti ricostruzioni hanno coperto pezzi importanti della città ed è molto interessante vedere come i pochi palazzi antichi e vecchi, risalenti alla guerra costeggiano la Berlino moderna, come una fenice nata dalle ceneri.

Avete mai visitato Berlino?

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